Giocare con la lingua inglese nella scuola dell’infanzia

In conformità con quanto stabilito dalle Indicazioni Nazionali ministeriali, è di fondamentale importanza favorire un approccio alla lingua straniera già durante il primo percorso scolastico, quello nella scuola dell’infanzia. Sin dalla più tenera età, infatti, i bambini assimilano moltissime informazioni provenienti dal mondo esterno e, se opportunamente sollecitati, sono in grado di acquisire competenze linguistiche e comunicative a lungo termine. È dunque compito della scuola dell’infanzia porre le basi per un interesse alla lingua straniera e suscitare nel bambino curiosità verso l’apprendimento di un nuovo codice linguistico, che verrà poi approfondito negli anni successivi della scuola primaria. Le attività didattiche, volte a favorire questo primo approccio con l’inglese, devono essere strutturate sulla base delle effettive capacità cognitive e sugli interessi dei bambini e, pertanto, adattate in itinere. Ogni bambino prenderà confidenza con la nuova lingua seguendo un processo naturale e induttivo: si servirà di stimoli uditivi e visivi adeguati al suo sviluppo cognitivo e che fanno riferimento esclusivamente alla dimensione orale della lingua.

L’insegnante dovrà coinvolgere i bambini utilizzando un linguaggio iconico e musicale e dovrà proporre, inoltre, delle attività motorie utili al bambino per fare esperienza concreta di un lessico nuovo. Attraverso tali attività motorie il bambino potrà approcciarsi alla lingua inglese in un contesto dinamico e stimolante, ma potrà anche riconoscere il proprio corpo come strumento di conoscenza del mondo, di sperimentazione di emozioni e di espressione del sé. Parallelamente alle attività finora esposte, è opportuno proporre anche delle attività creative che vedano i bambini impegnati nella realizzazione di lavoretti, manufatti, cartelloni con l’utilizzo di materiali sempre diversi, al fine di promuovere un apprendimento attivo in un contesto ludico e di stimolare la fantasia e la creatività.

L’apprendimento della lingua inglese dovrà essere favorito da un contesto ludico e da un approccio naturale, proponendo delle attività giocose e che implichino azioni motorie. Verrà attuata tale metodologia in base al principio secondo cui una lingua si impara meglio quando non viene esplicitamente insegnata, ma utilizzata in un contesto reale. Dovranno essere organizzati in classe situazioni di gioco e di esperienza di vita diretta in cui il bambino non si sentirà costretto ad esprimersi in lingua inglese, ma lo farà in modo del tutto spontaneo e naturale. Pertanto le attività didattiche non saranno finalizzate allo sviluppo di una competenza grammaticale, bensì di una competenza comunicativa, privilegiando la dimensione orale della lingua, l’unica su cui il bambino può fare affidamento ed essenziale per l’interazione con i compagni e con l’insegnante. E’ opportuno utilizzare, inoltre, brevi racconti, canzoncine, filastrocche. L’ascolto e la ripetizione del materiale linguistico proposto serviranno a rinforzare i contenuti del libro di testo o di eventuali schede alternative.

L’apprendimento del lessico dovrà essere promosso, inoltre, attraverso lo svolgimento di attività manipolativo-creative, come disegnare, colorare e decorare elementi di nuovo apprendimento, e attraverso l’utilizzo di flash cards e cartelloni da realizzare insieme. Sono inoltre da prevedere giochi di movimento al fine di coniugare l’esigenza naturale di movimento dei bambini con la loro maggiore ricettività in condizioni di rilassatezza e divertimento, in modo da rinforzare ulteriormente l’acquisizione dei contenuti lessicali, soprattutto in relazione allo spazio in cui vivono.

 

Dott.ssa Erica Mazzucato