Ginnastica a scuola come gioco, movimento e salute per il bambino

I primi anni di vita sono un momento di fondamentale importanza nella crescita dei bambini e fin dai primi anni è importante educarli a una vita fatta di movimento, dove sport non significa solo competizione, ma anche gioco, salute e benessere.. 

L’attività fisica insegnata all’asilo nido è un compendio di educazione al corpo fatto attraverso il gioco, la manipolazione, la scoperta degli spazi idonei come parchi e le sale gioco adeguatamente attrezzate, l’utilizzo di strutture preposte come i giochi per esterno o giochi per interno ad uso pubblico nel rispetto della Normativa EN 1176. I bambini devono essere  accompagnati da abili educatori in un percorso altamente formativo da un punto di vista psicomotorio, con semplicità e con ritmi personalizzati che portano alla conoscenza di sé, degli altri e dello spazio circostante. 

L’educazione motoria per bambini è infatti un processo che va ben oltre il semplice benessere psicofisico: è un’attività che consente di allenare anche la mente, facendo in modo che i piccoli imparino a conoscere giorno per giorno la realtà che li circonda e allo stesso tempo a usare correttamente le articolazioni e la coordinazione fisica.

Alcuni medici sostengono che la costruzione del corpo comincia proprio dall’infanzia e riveste un ruolo fondamentale il come e cosa si fa per i primi anni della vita. La fase di crescita nei primi anni di vita si può suddividere in:

 

-aumento del peso che comporta cambiamenti soprattutto a livello muscolare e adiposo;

-aumento della statura a livello scheletrico.

Un lavoro di educazione motoria dovrebbe essere iniziato già nel bambino neonato attraverso specifiche stimolazioni fisiche: lasciandolo cioè libero di strisciare, andare a gattoni e, in fase di apprendimento della stazione eretta, lasciandolo in piedi senza scarpe. Dai 2 ai 4 anni si cominciano poi a sollecitare gli schemi motori di base, come camminare, correre, saltare, arrampicarsi, inginocchiarsi e così via. 

Il movimento del corpo e delle sue parti (camminare, correre, arrampicarsi, nuotare) è formato sia da schemi motori innati sia dall’allenamento e dall’esercizio. In particolare le attività fisiche che sviluppano la capacità motoria o motricità nei primi anni di vita sono quelle che insegnano la coordinazione dei movimenti, il loro controllo da parte del bambino, lo sviluppo dell’equilibrio, l’ampliamento degli schemi motori. 

In che modo si attuano all’asilo questi tipi di attività? Gli educatori si servono di percorsi motori da loro stessi ideati e pensati, attraverso l’ausilio di birilli, cubi colorati, cerchi. Inoltre bravi insegnanti si ingegnano a preparare micro lezioni di ginnastica semplice da eseguire a corpo libero oppure con l’aiuto di attrezzi ludici vari come tappeti ad incastro o tappeti pieghevoli, moduli di psicomotricità, palloni, alternando regole da seguire ritmicamente con cadenza musicale. Molto utile anche favorire l’attività fisica naturale fatta attraverso il gioco spontaneo: in questo caso gli educatori sono semplici osservatori dei gesti dei piccoli.



Dott.ssa Erica Mazzucato