La pallavolo tra origini e regole del gioco

La pallavolo o volley ball è uno sport di squadra. In campo si sfidano due squadre, ognuna composta da sei giocatori, che si competono la palla su un campo da gioco rettangolare 18 x 9 metri, diviso da una rete sorretta dai 2 pali dell’ impianto da pallavolo. Le linee di delimitazione fanno parte del campo stesso. Dalla linea sotto rete, che divide i due campi, viene tracciata, a distanza di 3 metri, un’altra linea per delimitare la zona di attacco (sotto rete) e di difesa. La rete è disposta ad un’altezza di 2,43 metri per gli uomini, e di 2,24 metri per le donne mentre sono previste altezze inferiori per le squadre miste e per le giovanili.

Dal gioco della pallavolo sono derivate altre discipline sportive come il beach volley, giocato sulla sabbia, il foot volley e il park volley.

 

Anche se abbiamo testimonianze sin dall’antichità di giochi con la palla  che si potrebbero considerare gli antenati della pallavolo, dobbiamo l’invenzione della forma moderna di questo sport ad un istruttore di educazione fisica americano, William Morgan, nel 1895. Morgan chiamò questa nuova disciplina sportiva con il nome di Minonette finchè un altro americano, Alfred F. Halstead, lo cambiò in volle ball. Questo nuovo sport conquistò rapidamente tutti i college degli Stati Uniti ed il resto del mondo. Giunse in Europa durante la prima guerra mondiale.
La Federazione Internazionale di Pallavolo fu creata a Parigi nel 1947.

  

Ma quali sono le regole di gioco della Pallavolo?

Nei campionati italiani, ogni squadra può avere un massimo di 13 giocatori, di cui 6 in campo e gli altri come riserva. Lo scopo del gioco è fare cadere la palla nel campo avversario, nella zona libera o fuori dal campo ma solo dopo il tocco di un avversario. La partita si divide in set, ognuno dei quali si vince con 25 punti ma con almeno 2 punti di vantaggio sul punteggio della squadra avversaria. Al termine di ogni set, le squadre hanno alcuni minuti di pausa e sono obbligate a cambiare campo. I set da conquistare sono al meglio dei 5, il che significa che bisogna vincerne 3 su 5. Nel caso si arrivi al punteggio di set 2-2, il quinto viene chiamato time-break e viene giocato ai 15 punti.
Il campo è suddiviso in due zone, quella d’attacco e quella di difesa, che va dalla linea dei 3 metri fino a fondo campo. Ogni squadra composta da 6 giocatori, ne ha 3 in attacco e 3 in difesa. I ruoli dei giocatori sono: palleggiatore, centrale, banda, opposto e libero, questo ha l’unico scopo di difendere il campo dagli attacchi della squadra avversaria e viene riconosciuto perchè  indossa una maglia di colore diverso dal resto della squadra.

La squadra che inizia con il possesso di palla è “al servizio” ed il giocatore alla “battuta”  mette la palla in campo di gioco al fischio dell’arbitro. Il gioco continua fino alla conquista del punto. Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi per mandare o rimandare la palla nel campo avversario. Uno stesso giocatore non può eseguire due tocchi consecutivi. La palla non può essere fermata o trattenuta.

 

Se il punto è stato conquistato dalla squadra già “al servizio”, essa continua a servire e a “battere la palla”. Se il punto invece è conquistato dall’altra squadra, la palla passa al servizio di quest’ultima. Ad ogni cambio di battuta da una squadra all’altra, i giocatori di entrambe le squadre ruotano in senso orario per far alternare ai giocatori i ruoli giocati in campo.

 

La pallavolo è stata inserita nel programma dei Giochi Olimpici nel 1964, a Tokyo e sin da questa edizione, sono stati disputati sia il torneo maschile sia quello femminile. Oggi, con circa 260 milioni di praticanti, la pallavolo è uno degli sport tra i più popolari al mondo.

 

Dott.ssa Erica Mazzucato