Le Discipline Olistiche e il benessere della persona

Le discipline olistiche sono legate al concetto di “olismo”, parola che deriva dal greco olos, il cui significato è totalità, intero.
Secondo questa visione, l’individuo è da considerare nella sua globalità, come il prodotto, come risultato di corpo, mente e ambiente.
Per rispondere in modo esaustivo a questa domanda è necessario prendere in considerazione i seguenti aspetti:
1. le terapie olistiche
2. l’operatore olistico o del benessere

1. Le terapie olistiche hanno lo scopo di aiutare la persona a ripristinare un sano equilibrio psicofisico orientando la ricerca della salute individuale nel suo insieme e stimolandolo ad un naturale processo di autoguarigione. L’approccio olistico è molto efficace nella prevenzione ed assume un ruolo fondamentale per coloro che vogliono abbandonare vecchie abitudini e motivarsi al cambiamento. L’utilizzo di discipline olistiche può essere inoltre di grande utilità per rimuovere blocchi energetici ed emozionali, permettendo alla persona di riconquistare l’equilibrio naturale. L’Operatore del Benessere, in caso di malattie che richiedano l’ausilio di un medico, deve esortare il paziente a condurre gli accertamenti del caso. Qualora si presentino le opportunità e le condizioni, l’Operatore Olistico può affiancare e coadiuvare una terapia medica ufficiale, consentendo alla persona di rispondere meglio alla cura in corso. L’approccio olistico è utile a tutti perché ognuno di noi ha bisogno di rilassarsi e di stare bene fisicamente ed interiormente. L’Operatore olistico affianca e supporta anche coloro che vogliono avviare una trasformazione nella propria vita e superare un momento difficile. Nella socialità, l’approccio olistico consente di imparare a gestire i rapporti con le altre persone, di migliorare la propria autostima e di raggiungere obiettivi prefissati. Da un punto di vista spirituale può facilitare il raggiungimento di armonia e di pace interiore, necessarie per una vita globalmente sana.

2. In Italia la professione di Operatore delle Discipline Olistiche e Bio-Naturali non è ancora riconosciuta dalle Istituzioni, poiché la sua figura non è al momento regolamentata da una legge che ne riconosca la formazione, gli ambiti di azione e ne delimiti i confini. Il campo delle Discipline Olistiche è un settore, ad oggi, non regolamentato. Tuttavia è assolutamente possibile, per quanti seguono programmi formativi, praticare le attività olistiche in piena legittimità. Il diritto di operare professionalmente è garantito dalla Costituzione Italiana e dal Codice Civile. L’Operatore Olistico si occupa di preservare l’ottimale stato di benessere psico-fisico della persona, di prendersene cura in senso globale, di sollecitarne le risorse di cui è dotata. Qualora l’utente si rivolga all’Operatore Olistico in presenza di una condizione di patologia e dichiari magari di essere in terapia si deve avere la coscienza e l’accortezza di verificare se il servizio olistico può essere prestato, a supporto dell’azione medica in atto, ed in armonia con il terapeuta ‘ufficiale’, oppure se è preferibile, in un’ottica di tutela e rispetto della persona, non trattare in alcun modo la persona stessa. L’Operatore Olistico deve assicurarsi che nel rapporto tra terapeuta e soggetto assistito ogni possibile equivoco venga eliminato in modo palese. E’ necessario quindi che nel suo studio, sotto una forma idonea, venga espressa chiaramente al cliente la nozione che lui non si trova in uno studio medico e che non verranno attuati interventi di tipo medico. La cosa migliore è quella di porre il cliente nella posizione di esprimere un suo consenso informato.


Molte sono le tecniche e pratiche che possono rientrare nell’ambito della medicina olistica e più in generale della medicina naturale ma le più conosciute sono l’agopuntura, l’aromaterapia, la cromoterapia, fiori di bach, la meditazione, la musicoterapia, l’omeopatia, la riflessologia plantare, lo schiatsu e lo yoga che approfondiremo in un altro articolo.

Alcune tecniche e pratiche vengono svolte a terra su tappetini poco spessi per avere maggiore equilibrio, stabilità e assorbire il sudore per non scivolare.
Altri possono essere svolti su tappeti con spessori maggiori in quanto l’utilizzatore deve essere disteso per diverso tempo.

 

Dott.ssa Erica Mazzucato