La sicurezza nella scuola

Il verificarsi con sempre maggiore frequenza di eventi calamitosi e di infortuni sul lavoro ha contribuito a sensibilizzare la coscienza individuale e ha modificato l’atteggiamento fatalista che pregiudicava l’affermazione del processo culturale della protezione civile e della sicurezza sui posti di lavoro. L’obiettivo principale è quello di superare le condizioni di incertezza ed improvvisazione che, per lungo tempo, hanno rappresentato la precaria risposta alle varie situazioni di rischio, dedicando la massima attenzione nei confronti di ciò che può essere fonte di pericolo con la consapevolezza di dover imparare a prevenire e a fronteggiare gli eventi con adeguate misure di sicurezza e corrette azioni comportamentali.

Le azioni e i compiti di ciascuno devono coordinarsi in un programma che ha come scopo la sicurezza di tutti,

 

A tale scopo definiremo, a seguire, i rischi connessi all’attività lavorativa ed ai luoghi di lavoro e in particolare alle scuole, le relative misure di prevenzione e protezione e le norme sulla corretta gestione delle emergenze.

 

La gestione della sicurezza nelle scuole  è affidata a una serie di figure per le quali sono definite specifiche attribuzioni:

 

1.Il Dirigente scolastico: è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo l’organizzazione della scuola, ha la responsabilità della scuola stessa ovvero dell’unità produttiva in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa.

 

2.Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP): è designato direttamente dal datore di lavoro ed è in possesso di un attestato per aver acquisito la specifica formazione sui rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Il RSPP non risponde direttamente per i reati propri in materia di prevenzione ma, se dall’omissione di misure di prevenzione, deriva un danno a persone o cose questo può essere chiamato in causa per verificare il suo operato.

 

3.Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS): è una figura eletta (di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno) o designata dai lavoratori per essere rappresentante in tema di igiene e sicurezza.


4.Il medico competente (MC): è un dottore con attribuzioni specifiche sulla salute e la sicurezza sul lavoro. Il MC deve essere nominato direttamente dal datore di lavoro e deve avere requisiti professionali che lo abilitano alla funzione.

 

5.Il personale docente e non docente: ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro.

 

6.Addetti alle emergenze e addetti al primo soccorso: sono i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, in generale, di gestione dell’emergenza. Sono designati direttamente dal datore di lavoro e scelti in base alle loro capacità e attitudini.

 

 

I rischi presenti all’interno dell’istituto scolastico risultano essere differenti nei vari ambienti scolastici a seconda delle diverse attività che vi vengono svolte.

 

RISCHI PER LA SICUREZZA:

 

a.Le scale, i corridoi e gli spazi comuni:

RISCHI: 1.Cadute con contusioni, traumi o fratture; 2.Urti accidentali.

PREVENZIONE:

Calma e cautela nel salire e scendere le scale;

Comportamenti adeguati (non correre, non spintonarsi);

Vigilanza da parte del personale docente e ATA, soprattutto negli orari di entrata, di uscita e durante l’intervallo;

Installare rivestimenti di sicurezza e protezioni (fasce, angolari o paraspigoli, copritermo, rivestimenti murali) per andare a ricoprire spigoli pericolosi, elementi esposti che possono causare traumi.

 

b.Le aule:

RISCHI: 1. Scivolamenti e/o cadute; 2. Igienico – ambientali; 3. Guasti elettrici; 4. incendio.

PREVENZIONE:

Pulizia dei pavimenti nei tempi e nei modi adeguati;

Aerazione manuale dei locali;

Controllo del corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento;

Interventi di manutenzione straordinaria al fine di eliminare le cause dell’insorgere di umidità;

Installare rivestimenti di sicurezza e protezioni (fasce, angolari o paraspigoli, copri termo, rivestimenti murali) per andare a ricoprire spigoli pericolosi, elementi esposti che possono causare traumi;

Sostituzione delle ante degli infissi con altre di tipo scorrevole;

Controllo della regolarità delle prese e delle spine;

Installazione di rilevazione di fumo.

 

c.La sala insegnanti e la biblioteca:

RISCHI: 1. Caduta di materiale; 2. Ingombro di spazi; 3. Incendio.

PREVENZIONE:

Riordino dei libri negli appositi scaffali;

Controllo dell’usura e della tenuta delle scaffalature e degli arredi;

Evitare carichi pesanti;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi.

d.I magazzini, gli archivi ed i depositi:

RISCHI: 1. Igienico – ambientali; 2. Caduta di materiali; 3. Ingombro di spazi; 4. Incendio.

PREVENZIONE:

Collocazione delle diverse categorie merceologiche in ambienti separati e su scaffalature metalliche;

Tenere ben aerati ed asciutti i locali utilizzando dei deumidificatori o mediante interventi di manutenzione straordinaria atti ad eliminare le cause dell’insorgere di umidità e muffe;

Tenere i prodotti chimici (detersivi, disinfettanti, disinfestanti) o comunque liquidi infiammabili in un apposito locale ed in appositi armadi chiusi a chiave;

Controllo dell’usura e della tenuta delle scaffalature e degli arredi;

Evitare carichi pesanti;

Mantenere le vie di fuga libere da ingombri;

Controllo e manutenzione periodica dei locali e dell’impianto elettrico;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;

Collocazione di appositi cartelli indicanti il carico massimo ammissibile sulle scaffalature.

 

e.La palestra:

RISCHI: 1. Contusioni, distorsioni, traumi; 2. Utilizzo di attrezzature in modo non idoneo.

PREVENZIONE:

Seguire scrupolosamente le indicazioni degli insegnanti;

Mantenere la concentrazione durante lo svolgimento degli esercizi;

Controllo costante delle attrezzature presenti;

Installare rivestimenti di sicurezza e protezioni (fasce, angolari o paraspigoli antitrauma, copritermo, rivestimenti murali certificati UNI EN 913) per andare a ricoprire spigoli pericolosi, elementi esposti che possono causare traumi;

Mantenere le vie di fuga libere da ingombri, attrezzature, palloni, strumenti;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;

Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

 

f.I laboratori di cucina:

RISCHI: 1. Ferite da taglio, scottature; 2. Trasmissione batterica; 3. Igienico – ambientali; 4. Guasti elettrici; 5. Incendio.

PREVENZIONE:

Gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni del docente e/o del collaboratore tecnico, soprattutto per quanto riguarda l’uso di particolari attrezzature e macchine;

Maneggiare con cura ed attenzione gli strumenti di lavoro;

Cura dell’igiene personale, in particolare delle mani, che vanno continuamente insaponate e lavate.

Durante le attività di laboratorio devono essere tolti anelli, braccialetti, e orologi;

Usare divise pulite e coprire accuratamente i capelli;

Manipolare il meno possibile i cibi;

Pulizia dei locali e delle attrezzature (seguire le indicazioni riportate sulle etichette relative all’uso di detergenti ed igienizzanti);

Corretta conservazione degli alimenti;

Illuminazione diretta dei locali e presenza di cappa aspirante sempre ben funzionante; Controllo dell’impianto elettrico e manutenzione periodica dei macchinari;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;

Alla chiusura dei laboratori, interrompere l’erogazione di corrente elettrica disattivando l’interruttore generale e chiudere la valvola di erogazione del gas;

Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

 

g.I laboratori di sala bar:

RISCHI: 1. Cadute; 2. Ferite da taglio, scottature; 3. Trasmissione batterica; 4. Guasti elettrici; 5. Incendio.

PREVENZIONE:

Particolare attenzione nel servizio di sala qualora di maneggino vassoi caldi;

Cura dell’igiene personale, in particolare delle mani che vanno continuamente insaponate e lavate;

Durante le attività di laboratorio devono essere tolti anelli, braccialetti, e orologi;

Usare divise pulite e coprire accuratamente i capelli;

Manipolare il meno possibile i cibi;

Pulizia dei locali e delle attrezzature (posate, piatti, bicchieri, arredi, pavimenti,..); Controllo dell’impianto elettrico e manutenzione periodica dei macchinari;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;

Alla chiusura dei laboratori, interrompere l’erogazione di corrente elettrica disattivando l’interruttore generale e chiudere la valvola di erogazione del gas;

Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

 

h.Il laboratorio d’informatica:

RISCHI: 1. Guasti elettrici; 2. Affaticamento visivo e muscolare; 3. Incendio.

PREVENZIONE:

Gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni del docente e/o del collaboratore tecnico per quanto riguarda l’uso dei PC;

Controllo e manutenzione periodica dell’impianto elettrico;

Pulizia e controllo costante delle macchine;

Assumere una postura corretta (piedi ben appoggiati al pavimento, schiena poggiata allo schienale e avambracci poggiati al piano di lavoro);

Effettuare un riposo o cambiamento di attività di almeno 15 minuti dopo l’eventuale uso di videoterminali protratto per due ore;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;

Alla chiusura dei laboratori, interrompere l’erogazione di corrente elettrica disattivando l’interruttore generale;

Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

 

i.Gli uffici:

RISCHI: 1. Affaticamento visivo e muscolare; 2. Guasti elettrici; 3. Igienico – ambientali; 4. Incendio.

PREVENZIONE:

Tenere sgomberi gli spazi tra i tavoli e gli arredi;

Controllo e manutenzione periodica dell’impianto elettrico;

Pulizia e controllo costante delle macchine;

Assumere una postura corretta (piedi ben appoggiati al pavimento, schiena poggiata allo schienale e avambracci poggiati al piano di lavoro);

Evitare, per quanto possibile, riflessi sullo schermo orientandolo ed inclinandolo opportunamente;

Effettuare un riposo o cambiamento di attività di almeno 15 minuti dopo l’eventuale uso di videoterminali protratto per due ore;

Posizionamento delle fotocopiatrici in luogo idoneo e ventilato;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi.

 

l.Gli spogliatoi ed i servizi igenici:

RISCHI: 1. Scivolamento; 2. Trasmissione batterica; 3. Igienico – ambientali; 4. Guasti elettrici.

PREVENZIONE:

Pulizia dei pavimenti nei tempi e nei modi adeguati;

Pulizia costante dei sanitari, delle maniglie delle porte e degli interruttori;

Installare rivestimenti di sicurezza e protezioni (fasce, angolari o paraspigoli, copri termo, rivestimenti murali) per andare a ricoprire spigoli pericolosi, elementi esposti che possono causare traumi;

Frequente ricambio dell’aria;

Controllo periodico dell’impianto elettrico;

Non sostare a lungo ed evitare l’affollamento.

 

m.La centrale termica:

RISCHI: 1. Incendi; 2. Esplosioni.

PREVENZIONE:

Controllo periodico dell’impianto elettrico;

Manutenzione periodica e certificata della caldaia;

Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;

Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

 

 

RISCHI PER LA SALUTE:

La movimentazione manuale dei carichi:

Prima di movimentare qualsiasi oggetto pesante ricordarsi di:

Valutare approssimativamente il carico.

Nel caso esso sia troppo pesante, chiedere aiuto ad un collega;

Mettere in atto dei movimenti corporei consoni al tipo di operazione da effettuare

Conservare i pesi più pesanti sui ripiani a portata di mano al fine di evitare sforzi.

 

Utilizzo di videoterminali:

Il lavoratore soggetto a rischio VDT è colui che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali in modo sistematico o abituale per 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni previste dall’art. 175 del D. Lgs. 81/2008. Alla’atto della valutazione del rischio il datore di lavoro analizza le postazioni di lavoro con particolare riferimento a:

Rischi per la vista e per gli occhi;

Problemi nella postura e per l’affaticamento visivo e mentale;

Condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.

Il lavoratore ha diritto ad un’interruzione della sua attività mediante opportune pause di 15 minuti ogni 2 ore di applicazione continuativa al videoterminale.

 

Valutazione rischio gestanti:

articoli 11 e 12 del D.Lgs. 151/01 – condizioni ritenute non a rischio per lavoratrici non gestanti, possono invece diventare condizioni a rischio per gestanti.

Le linee direttrici UE prendono inoltre in considerazione come fattori di potenziale rischio:

a.Il pendolarismo

b.La movimentazione manuale dei carichi pesanti (maggiori dei 3 kg)

c.Il rumore

d.Lo stato di salute della madre è da verificarsi per non aggravare ulteriormente, nel contesto lavorativo con situazioni ansiose o con l’utilizzo di prodotti che possono provocare allergie, la sua salute.

 

 

 

Per ulteriori approfondimenti e una visione più completa dei rischi e delle azioni preventive e/o correttive per garantire la sicurezza nelle scuole, consulta il Manuale operativo per la sicurezza nella scuola

 

 

 

Dott.ssa Erica Mazzucato