I bambini che camminano a piedi nudi

Molto spesso i genitori si preoccupano che i propri figli indossino sempre ai piedi delle calzature indicate per la stagione, le temperature e il tipo di superficie dove si va a camminare. In realtà, il più delle volte, questa preoccupazione è infondata in quanto sono molti i benefici per i bambini di camminare a piedi scalzi. 

Chi ha figli si trova molto spesso nella situazione in cui il proprio bambino improvvisamente decide di togliersi scarpe e calzini e di camminare a piedi nudi indipendentemente da dove ci si trova con l’immediato tentativo da parte di mamma e papà di fargli rindossare ciabatte, scarpe o stivaletti a seconda del contesto in cui ci si trova.

In realtà, i bambini dovrebbero avere più occasioni per poter sperimentare la gioia di camminare a piedi nudi. Come dimostrano alcune ricerche effettuate da esperti del settore, bambini che camminano a piedi nudi significa:

  1. Libertà e felicità: a piedi nudi i bambini possono sperimentare quella sensazione di libertà che tanto amano, oltre che un livello più alto di felicità. I bambini dovrebbero essere più spesso incoraggiati a godersi il loro corpo e le loro capacità motorie a piedi scalzi così da poter scoprire ancor meglio il mondo che li circonda.
  1. Intelligenza: i bambini che camminano a piedi nudi hanno la possibilità di accelerare la propria crescita intellettiva perché camminare scalzi favorisce la coordinazione visiva e fa ottenere importanti informazioni tattili e percettive.
  2. Esplorazione del mondo: nei neonati e nei bambini molto piccoli, fino ai 9 mesi di età, i piedi hanno una sensibilità al tatto più sviluppata di quella delle mani ed è proprio grazie a queste parti del corpo che possono vivere le maggiori esperienze di contatto. Camminare a piedi nudi significa quindi avere la possibilità di esplorare al meglio il mondo.
  3. Apprendimento: la conoscenza del mondo che ci circonda fin da piccoli attraverso l’esplorazione e il contatto diretto con le superfici. Il bambino attraverso i piedi percepisce le differenze e le similitudini dei materiali oltre alle forme degli oggetti che lo circondano.
  4. Più consapevolezza di se stessi: camminare scalzi aumenta nei bambini la percezione del loro corpo e la loro posizione all’interno dello spazio. Questo grazie al ruolo dei sensi che si attivano e che interagiscono tra loro e con il mondo esterno. L’osservazione dei movimenti che si compiono con le dita dei piedi e i piedi stessi (vista), il contatto con il pavimento (tatto) e l’odore del piede (olfatto) fanno crescere le competenze dei più piccoli.
  5. Equilibrio e stabilità: per fare in modo che il piedi impari velocemente a sorreggerci e a sostenerci è bene camminare scalzi, senza interferenze in modo da poter recepire tutti gli stimoli sensoriali che ci vengono dall’esterno.
  6. Camminare prima: nei bambini molto piccoli, lasciarli spesso scalzi significa sperimentare e conoscere e quindi favorire una camminata precoce.
  7. Migliore formazione della pianta del piede: le scarpe, soprattutto se non sono di buona qualità, costringono all’interno i piedi e questo può portare alla comparsa di problemi. Camminare scalzi, al contrario, migliora la formazione della pianta del piede evitando anche il problema del piede piatto.
  8. Articolazione e sviluppo osseo: camminare significa esercitare il piede senza costrizioni e stimolare la corretta crescita delle articolazioni, lo sviluppo osseo e muscolare.
  9. Piedi senza problemi: camminare scalzi evita la formazione di batteri, sudore, calli e cattivi odori. Tutte situazioni che invece vengono altamente favorite dall’indossare scarpe.
I bambini sembrano conoscere tutto ciò e istintivamente si levano scarpe e calzini. Da genitori, sempre con buon senso, lasciamoli fare e lasciamo che apprendano dal mondo che li circonda.

Dott.ssa Erica Mazzucato