Il movimento come apprendimento per il bambino

Il movimento e l’esercizio fisico sono degli strumenti per corpo e per cervello per apprendere ed agiscono positivamente sull’umore, la vitalità, l’attenzione e il senso di benessere.

È fondamentale per il processo di apprendimento permettere ai bambini l’esplorazione di ogni aspetto del movimento e trovare e provare situazioni di equilibrio all’interno del proprio ambiente come camminare sul bordo di un muretto, arrampicarsi su un albero o su una sedia di casa. Tuttavia, con la percezione odierna del mondo come luogo pericoloso per i bambini, comporta dover trovare altre situazioni per imparare ma che limitano il movimento e la conoscenza delle possibilità del proprio corpo. Ecco che molti bambini vengono rintanati in casa di fronte alle televisione, al pc o al tablet a vedere i cartoni animati che diventano  il loro passatempo preferito e i loro compagni di gioco virtuali.

Alcune ricerche hanno mostrato che le attività muscolari, soprattutto quelle coordinate e gli esercizi di equilibrio, stimolano la produzione di neurotrofine, come la dopamina, sostanze naturali capaci di stimolare la crescita delle cellule nervose esistenti e incrementare il numero di nuove cellule nervose, nonché delle connessioni neurali cerebrali: movimento implica apprendimento fisico e mentale.

Ciò è stato dimostrato in molte situazioni:

Una ricerca fatta su più di bambini canadesi, ha provato che gli studenti che praticavano un’ora in più di ginnastica al giorno avevano risultati migliori agli esami dei bambini meno attivi.

Un’altra ricerca che ha coinvolto uomini e donne dai 50 ai 60 anni, impegnati in un programma di allenamento aerobico di camminata veloce per quattro mesi, aumentarono del 10% la propria resa sui test cognitivi.

In un altro studio su 13.000 adulti e bambini considerati in Australia, Sud Africa e America, l’introduzione di un programma di 10 minuti per 2 volte al giorno consistente nello stare in piedi su un cuscino ad aria destabilizzante e lanciare una pallina morbida da una mano all’altra, o nello stare in equilibrio su una tavoletta propriocettiva basculante, entro sei mesi liberò tutti i partecipanti dai sintomi della dislessia.

Con uno sguardo attento a molti altri studi che mettono in relazione l’esercizio fisico e le capacità del cervello, si arriva a concludere che il movimento corporeo stimola la crescita del cervello in via di sviluppo e di prevenire il deterioramento di quello più avanti con l’età: fare movimento è quindi fondamentale dai primi anni di vita.

Perché volere la salute e il benessere delle nuove generazioni significa riconoscere il ruolo essenziale del movimento, dell’attività fisica e dello sport.

 

Dott.ssa Erica Mazzucato