La pesistica come ausilio all’allenamento negli sport nell’età adolescenziale

Nei recenti studi fatti, si è riscontrato che lo sviluppo della forza nei giovani atleti può dare beneficio fin dall’età di 5-6 anni.

Fino a qualche decennio fa per allenare i giovani, questo fattore non veniva considerato in ambito sportivo ed il progresso è stato lento ed impreciso a causa delle preoccupazioni sull’ effettiva efficacia, la sicurezza e l’adeguatezza dei protocolli di allenamento applicabili in età adolescenziale.  

Ad oggi si è arrivati alla conclusione che, se un programma è appropriatamente adattato, un giovane atleta:

-può partecipare ad una grande varietà di allenamenti con i pesi;

-ottiene benefici per la salute;

-ottiene il miglioramento delle prestazioni atletiche;

-previene gli infortuni.

 

 

Benefici

 

1.Postura: più i giovani stanno ore ed ore seduti a casa e a scuola su sedie e divani, più crescono con problemi legati alla postura. Tali problemi aumentano con la crescita della statura media degli adolescenti e della sedentarietà dovuta al cambiamento dello stile di vita rispetto a 15 anni fa.

2.Autostima: un giovane che si sente più agile e forte è un giovane che crede più nelle proprie capacità ed evita depressione e stress derivanti da una scarsa autostima.

3.Percezione di se stessi: l’atleta, mentre solleva, impara percepire quali sono le parti del suo corpo che “funzionano meno” e cerca di attivarle imparando così le sensazioni che il corpo gli invia .

4.Controllo dell’obesità: oggi le abitudini alimentari sono cambiate a causa del benessere e hanno portato non solo ad un cambiamento della qualità della vita ma anche ad un aumento smisurato del sovrappeso negli adolescenti dovuto ad una sovralimentazione.

5.L’aver sviluppato delle metodiche speciali per l’apprendimento e l’allenamento con i pesi ha sfatato molte paure di genitori, allenatori e federazioni sportive, portando ad accettare la necessità di adottare un’appropriata metodologia d’insegnamento e avviamento alla pesistica nei vari sport, sia essi individuali che di squadra.

 

Domande frequenti dei genitori

Sarà sicuro?

Quando un giovane atleta può cominciare a sollevare?

Avranno qualche beneficio dalla pesistica?

Che tipo di allenamento è previsto?

 

Attenzioni principali all’avviamento

Preservare la SICUREZZA per il giovane è di VITALE importanza. L’obiettivo principale per un allenatore nei confronti del proprio atleta è quello di evitare gli infortuni che sono causati innanzitutto da uno scorretto uso della tecnica di sollevamento. E’ dunque fondamentale il ruolo dell’insegnante/allenatore.

 

Come evitare l’infortunio?

1° TECNICI QUALIFICATI: il tecnico è l’unico in grado di valutare se l’atleta è in grado di eseguire i gesti base e se può passare ad altri step come l’aumento del carico ed esercizi speciali. Bisogna evitare e stare alla larga da frasi ed allenatori che dicono: “è sempre stato fatto così ed a me non ha mai fatto male!”,

Spesso si usano tecniche di esecuzione viste fare e tramandate da atleti che, sommate con l’interpretazione personale e lo spirito di emulazione, risultano rischiose.

Il tecnico deve insegnare ai ragazzi le regole della palestra, il rispetto dell’attrezzatura e deve insegnare loro ad evitare l’uso di attrezzi di sostegno inadeguati.

 

2° ALLENAMENTO PERSONALIZZATO: va costruito sul giovane, quindi personalizzato in base alle qualità-doti fisiche dello stesso e insegnato.

 

3° MAI LASCIARLI SOLI AD ALLENARSI: l’atleta va seguito SEMPRE! Altrimenti lasciato a se stesso non otterrà risultati né lui e nemmeno l’allenatore.

 

4° INSEGNARE UN’APPROPRIATA TECNICA: una corretta tecnica di esecuzione che faccia sollevare correttamente gli attrezzi è essenziale sia per pesi liberi che per i macchinari ed in particolare:

-Conoscere propriamente le tecniche di esecuzione

-Conoscere le tecniche di svincolo

-Essere sicuri di essere forti abbastanza per assistere il sollevatore

-Sapere quante reps si devono fare

-Essere attento al sollevatore per tutto il tempo

-Stoppare l’esercizio se eseguito non correttamente

-Correggere la tecnica di esecuzione

-Sapere esattamente cosa fare in caso di infortunio

 

 

Prerogativa alla pratica della pesistica

Primario quando un atleta si avvicina alla pratica della pesistica è imparare a respirare.

Generalmente il pesista dovrebbe inalare prima e durante la fase preparatoria ed espirare durante il sollevamento in ogni ripetizione.

È importante non trattenere il respiro quando si solleva. Trattenere il respiro può portare ad un aumento della pressione sanguigna e riduzione del flusso di sangue al cervello e, visto che i sollevamenti max e sub max non sono ricercati per i giovani atleti, non c’è necessità di un eccessivo trattenimento del respiro. Comunque la tecnica deve essere sempre insegnata ed incoraggiata.

 

Esercizi base d’insegnamento

-Strappo (con tutti i passaggi intermedi)

-Slancio (con tutti i passaggi intermedi)

-Stacchi

-Squat

-Addominali

-Lombari

-Panca piana

-Rematore al cavo

-Affondi

-Trazioni alla sbarra

-Piegamenti sulle braccia

 

E’ da tener presente che i maggiori rischi di frattura e lesioni cartilaginee avvengono tra i 12 ed i 14 anni e continuano con l’accrescimento dell’età a causa degli aumenti dei carichi sollevati. Perciò il controllo del carico sollevato è importante.

Sulle donne questa accortezza va applicata dai 10 ai 13 anni.

Ai giovani atleti serve il tempo di adattarsi allo stress della resistenza all’allenamento per evitare l’infortunio da sovraccarico.

Ci sono esercizi di prevenzione che vanno fatti eseguire fin dai primi passi che minimizzano i problemi alla colonna. Con esercizi specifici che rafforzano i muscoli addominali e lombo-sacrali (sit-ups, hyperextension, good morning) si riducono lo stress alla colonna e si migliorano le tecniche di esecuzione.

 

In definitiva sicurezza come prerogativa ed esercizi con pesi come pratica propedeutica all’allenamento per una salute fisica e mentale nell’atleta.

 

 

Sandonà Riccardo
Allenatore FIPE