Acqua e movimento: un luogo che non ha età

Invecchiare è un processo biologico dell’ esistenza o un privilegio umano della persona?

 

Come sempre non esiste una risposta corretta ma esiste una risposta, quella che pone ogni individuo di fronte a se stesso, in uno stato più o meno motivato nello scegliere di fare della propria vita un processo qualitativo sebbene fortemente condizionato dall’ ambiente, dalle abitudini alimentari e culturali, da fattori ereditari, dalle esperienze e anche dal tempo.

 

Pertanto, sebbene invecchiare è un fenomeno biologico inevitabilmente legato al tempo, possiamo comunque farlo dignitosamente, mantenendo una cultura personale del migliorarsi sempre come garanzia di un buono stato di salute generale, un’ autonomia personale, una forma di integrazione sociale e culturale che mantenga vivo il desiderio di relazioni e ci faccia sentire sempre protagonisti AL MEGLIO del nostro stile di vita.

 

La neuroscienza supporta a pieno titolo quanto sopra esposto, affermando che il cervello è un organo plastico in continua evoluzione. Un tempo si pensava che il processo di riproduzione neuronale fosse fortemente legato all’ età ma oggi questo è stato scientificamente smentito, affermando che la riproduzione neuronale avviene in ogni momento ed è fortemente condizionata dagli stimoli esterni e dalle esperienze vissute, che ci mantengono vigili ed attivi.

 

In questo meccanismo stimolante rientra anche IL MOVIMENTO, che mantiene vivo ed attivo il processo di sviluppo neuronale oltre ad incidere sullo stato di salute psico-fisico dell’ anziano riducendo fattori importanti quali l’ obesità, la depressione per solitudine o isolamento, l’ equilibrio del sistema cardio-circolatorio, la mobilità articolare e la tonicità muscolare.

 

Se poi questo processo motorio si svolge in acqua, il fattore beneficio ne viene potenziato per alcune caratteristiche principali dell’ elemento stesso:

 

  1. L’ ANNULLAMENTO DELLA FORZA DI GRAVITA’ che allevia il movimento dal condizionamento del peso corporeo
  2. LA MAGGIORE RESISTENZA dell’ elemento acqua che rinforza ogni movimento
  3. LA MAGGIORE DENSITA’ rallenta il movimento e favorisce azioni meno scattose e più armoniose
  4. LA MAGGIORE FLUIDITA’ dell’ elemento in cui il corpo è immerso, favorisce un massaggio naturale durante il movimento

 

Alla luce di tutti questi importanti benefici, si è creato per il “mondo anziani” una serie di attività meravigliose: una di queste è la ginnastica in acqua, altamente consigliata e promossa dal mondo sanitario o dallo stesso medico di base e che ha spinto moltissimi anziani a frequentare le piscine.

 

I vantaggi di questo movimento in acqua sono veramente sorprendenti in quanto il supporto del “principio di Archimede” mette l’anziano in grado di compiere esercizi e movimenti che a terra sicuramente gli sarebbero proibitivi. Inoltre essendo un movimento che implica l’utilizzo sia degli arti superiori che inferiori, braccia e gambe, garantisce un lavoro sinergico, sia fisico che mentale, basato sulla coordinazione di ogni movimento.

 

Infine non tralasciamo il beneficio sociale di questa attività che nella relazione e nella comunicazione con il gruppo mantiene vivo un sentimento e una serie di emozioni legate alla gioia e alla felicità di ridere e scherzare insieme, come fenomeno ludico e senso di appartenenza ad una collettività.

 

 

Michela Vomiero

Imprenditore Sportivo e Docente F.I.N.