La motivazione nello sport

Quanto è importante la motivazione nello sport?

Io come ex atleta agonista ritengo che praticare uno sport impegni la persona a livello di tempo, di energie e a livello mentale.

Questo può riguardare sia il singolo in caso di uno sport individuale ma riguarda anche gli sport di squadra.

Affermo inoltre che la motivazione correlata all’impegno deve essere un punto fermo e rivolta su più fronti:

  • verso se stesso
  • verso il proprio allenatore e lo staff (preparatore atletica, massaggiatore, presidente)
  • verso i propri compagni


Lo sport in genere insegna a vivere e a stare con gli altri, a condividere momenti di impegno, d’allenamento, di fatica ma anche di gioia, esaltazione e di soddisfazione in caso di vittoria o sconforto nel caso non si sia raggiunto l’obiettivo prestabilito inteso come classificazione o come aver portato a termine una competizione. Lo sport, infatti, è fatica, esercizio fisico, allenamento, dieta equilibrata, vita regolare e rispetto di orari prestabiliti oltre alla concentrazione richiesta costantemente prima, durante e dopo ogni gara. La motivazione è quindi alla base di questo impegno quotidiano che spinge l’atleta ad investire molto di sè e a stringere un legame stabile e duraturo del tempo con la propria società sportiva.


Se parliamo di motivazione, parliamo di ragioni che giustificano una decisione, di quanto concorre a determinare il comportamento di un individuo o di una collettività.

E la motivazione è sempre soggettiva e può essere:

  • un momento di espressione della propria fisicità intesa come forza, potenza
  • il desiderio di dover superare degli obiettivi o i propri limiti
  • una risposta al proprio ego nell’essere riconosciuti dagli altri come un esempio o punto di riferimento
  • la voglia di essere un tassello importante nella storia del proprio sport
  • una maniera di evadere dalla quotidianità o dal proprio contesto di vita
  • il desiderio di instaurare dei rapporti interpersonali e di condividere dei momenti più o meno significativi con gli altri

…e molto altro


Fatta questa lunga premessa, la motivazione nasce sempre da dentro, da noi stessi, può essere stimolata ad uscire da fattori esterni ma il fulcro centrale siamo noi e tutto dipende dalla nostra voglia di arrivare e di diventare ciò che vogliamo essere.

Narciso Pierpaolo